Cosa
vuol dire CIPREG?
CIPREG è la sigla che identifica il "Centro Italiano per la
Previdenza dei Gestori di distributori di carburante", un'associazione
senza scopo di lucro costituita specificatamente per gestire il "Bonus
di Fine Gestione" per conto e a tutela dei gestori.

Da chi è stato voluto
il CIPREG?
CIPREG è stato voluto dalle tre organizzazioni sindacali di categoria
dei gestori FAIB, FIGISC e FEGICA.

Cosa fa il CIPREG?
CIPREG, un'associazione senza scopo di lucro, è stato costituito
per dare pratica applicazione agli accordi nazionali collettivi del 18
novembre 1992 e del 29 aprile 1994 che hanno fissato il valore dei versamenti
per l'accantonamento del "bonus di fine gestione".

Da chi è costituito il
CIPREG?
Il CIPREG è costituito dai Soci Fondatori, rappresentanti dei gestori,
e cioè le organizzazioni sindacali di categoria FAIB - FIGISC -
FEGICA, e dai Soci Aderenti, cioè le società petrolifere
concessionarie (AGIP, API, ERG, ESSO, FINA, IP, Q8, SHELL, TAMOIL), il
Consorzio Grandi Reti e l'Assopetroli.

Cosa fa, in pratica, il CIPREG?
Il CIPREG, in pratica, permette di gestire il BONUS attraverso una forma
assicurativa, più redditizia per il gestore che non i semplici
interessi dei BOT a un anno sin qui riconosciuti dalle Società
Petrolifere Concessionarie, e controlla e supervisiona che tutta l'operazione
"BONUS" si svolga nel migliore dei modi.
CIPREG, infatti, ha provveduto a stipulare una convenzione con primarie
compagnie assicurative che permetterà di perseguire più
validi risultati finanziari degli accantonamenti (in altre parole una
migliore valorizzazione degli stessi con più soldi per il gestore
al termine dell'attività), una maggiore garanzia e sicurezza della
liquidazione delle somme gestite, ed interessanti vantaggi fiscali.

Come funziona il Bonus di fine
gestione, come funzionano gli accantonamenti?
Le società petrolifere concessionarie, il consorzio grandi reti
e l'Assopetroli versano per ogni impianto gli importi previsti dagli accordi
nazionali (1 lira e 25 per ogni litro di carburante più le maggiorazioni
legate alle attività integrative) ed il valore accantonato ovviamente
rivalutato con gli interessi, viene poi liquidato al gestore al termine
della sua attività.

Ma con precisione, quale é
il valore dei versamenti?
I versamenti sono fatti in relaziona ai litri di carburante ritirati nell'anno
(ritirati, non erogati) ed aveva inizialmente un valore di 1 lira e 25
per ogni litro. Questo valore è aumentato nel corso degli anni
in funzione di ogni singolo accordo firmato con le società petrolifere
concessionarie. Ulteriori incrementi oltre al valore indicato vengono
riconosciuti in funzione delle attività integrative svolte (per
attività integrative si intendono solamente quelle per cui il gestore
paga l'affitto alla società titolare della concessione). Se il
gestore ha una attività integrativa l'incremento è pari
a 0,10 lire per ogni litro fino al 29 aprile 1994 e pari a 0,30 lire per
ogni litro dal 30 aprile 1994. Nel caso di due attività integrative
l'incremento è pari a 0,15 e 0,45 lire al litro mentre, nel caso
di tre attività integrative, l'incremento raggiungeva le 0,25 lire
per litro fino al 29 aprile 1994 e le 0,75 lire per litro dopo tale data.

Cosa significa che il CIPREG
controlla e supervisiona tutta l'operazione BONUS?
Il CIPREG controlla e supervisiona l'operazione Bonus perché ha
il compito di controllare la correttezza e la puntualità dei versamenti,
può verificare la validità e la convenienza della gestione
assicurativa in quanto è il contraente della polizza collettiva
per i gestori (convenzione), è in grado di fornire in ogni momento
una chiara e tempestiva informazione sulle posizioni assicurative individuali
e controlla la qualità del servizio reso e la trasparenza della
gestione.

Ma il bonus, prima del CIPREG,
come funzionava?
In una maniera molto semplice ma sicuramente meno redditizia. Le compagnie
petrolifere, infatti, gestivano a loro discrezione gli accantonamenti
investendo, al massimo, in titoli di stato a breve termine (BOT). Quanto
veniva poi liquidato al gestore in caso di cessazione dell'attività,
comunque, veniva calcolato sulla base del rendimento dei BOT al netto
delle spese di gestione che la compagnie, a propria discrezione, applicano
sul valore dell'accantonato più gli interessi.
Un ulteriore lato meno favorevole della gestione del bonus precedente
al CIPREG riguarda gli aspetti fiscali: nessuna agevolazione era consentita
né sulle quote di accantonamento annuali né sulla rivalutazione
del capitale legata agli interessi maturati.

Perché la gestione del
Bonus attraverso il CIPREG è più conveniente per il gestore?
Per moltissimi fattori che si possono sintetizzare nel seguente modo:
l'investimento è più sicuro, il rendimento è più
elevato, l'aspetto fiscale è vincente, la gestione è trasparente
e, al momento della liquidazione, sarà possibile optare per un
capitale "una tantum" o per una rendita vitalizia.

Cosa fanno, con il CIPREG, le
Società Petrolifere Concessionarie?
Le compagnie petrolifere concessionarie si limitano a versare periodicamente
l'importo degli accantonamenti spettanti a ciascun gestore ed a certificargli,
una volta l'anno tale importo al fine di permettergli di compilare la
dichiarazione dei redditi. Le compagnie petrolifere concessionarie, prima
di tutto, devono però far arrivare ai gestori i documenti che permettono
loro di aderire al CIPREG (le sintesi di Statuto, Convenzioni, lettere
di adesione, etc, che ogni gestore dovrebbe aver già ricevuto)
e devono ricevere di ritorno la lettera di adesione firmata dal gestore.

Quali informazioni riceve il
gestore dal CIPREG?
Prima di tutto il gestore riceve informazioni dai propri sindacati di
categoria, attraverso il contatto diretto (telefonico o di persona) con
le strutture locali dell'associazione. Il gestore, poi, può ricevere
informazioni dettagliate sulla propria posizione direttamente dal CIPREG
(su richiesta telefonica) o, attraverso la certificazione annuale, dal
pool di compagnie assicuratrici.

Con il CIPREG, come vengono
valorizzati gli accantonamenti?
La valorizzazione degli accantonamenti avviene tramite una gestione assicurativa
tipo "vita". Ciò significa che il valore accantonato
ogni anno viene equiparato al versamento di un premio assicurativo per
una polizza "vita" e confluisce nei "fondi speciali vita"
delle tre compagnie assicuratrici.
Queste, poi, garantiscono che il rendimento ottenuto dalle gestioni speciali
delle compagnie viene trasferito sul capitale accumulato per il gestore
nella misura del 95% (la media per le polizze vita individuali non supera,
normalmente, l'80%). Per quanto riguarda la percentuale di rendimento
(in altre parole gli interessi), grazie alla convenzione stipulata dal
CIPREG con il pool di compagnie assicuratrici, in qualsiasi caso verrà
riconosciuta al gestore una percentuale di rendimento minima del 4% anche
nel caso i tassi scendessero a livelli molto bassi. Quest'ultima è
di fatto una 'cautela' a protezione del gestore in quanto, oggi, i rendimenti
assicurativi sono ben più alti (circa 10%).

Cosa vuol dire "stipulare
una convenzione con primarie compagnie assicurative"?
Significa definire tutte le caratteristiche della gestione assicurativa
che permette di ottenere i risultati voluti. In altre parole, quindi,
i versamenti per il Bonus divengono in pratica dei versamenti per una
polizza assicurativa che, sulla base degli stessi, dà diritto a
riscuotere un capitale al termine del periodo di attività del gestore.
In questo modo, quindi, il gestore può usufruire di tutti i vantaggi
tipici delle polizze vita tra cui anche quelli, importanti, di tipo fiscale.

Quali sono le compagnie assicuratrici
che formano il pool per la gestione del Bonus?
Le compagnie assicuratrici che sono state scelte per formare il pool per
la gestione del Bonus, proprio per dare il massimo delle garanzie ai gestori,
sono tutte di primaria importanza e della massima solidità. I nomi
delle compagnie sono: Compagnia assicuratrice UNIPOL ASSICURAZIONI SPA,
Generali Vita SpA, e la UNIONVITA del gruppo americano AIG.

Cosa fanno le compagnie assicuratrici?
Le compagnie assicuratrici, riunite in pool, ricevono periodicamente dalle
compagnie petrolifere concessionarie gli importi degli accantonamenti,
li investono al meglio nei fondi speciali vita (quelli a più alto
rendimento e minore rischio) e provvedono, al momento della cessazione
dell'attività, alla liquidazione del capitale o della rendita secondo
le modalità scelte dal gestore.
Annualmente, poi, le compagnie assicuratrici inviano ai gestori tutte
le certificazioni previste dalle vigenti normative (capitale accumulato,
interessi maturati, dichiarazione per IRPEF).

Perché è stata
scelta una polizza collettiva?
Perché i costi della gestione sono più contenuti, i rendimenti
(interessi) sono più alti ma è comunque possibile identificare
la posizione assicurativa, ed il relativo capitale, di ogni singolo gestore.

Cosa significa "gestione
trasparente"?
La gestione dei "fondi vita" è, per legge, soggetta ad
una serie di vincoli e controlli che impediscono qualsiasi forma di manipolazione
od alterazione dei risultati della gestione. In altre parole, per legge,
i risultati vengono ufficialmente "certificati" e pubblicati
sui principali quotidiani e la gestione viene controllata sia dall'ente
di competenza (ISVAP) che dal Ministero dell'Industria. Nessun dubbio,
quindi, sulla trasparenza della gestione.

Quali sono i vantaggi fiscali?
I vantaggi fiscali della gestione assicurativa del bonus attraverso il
CIPREG sono molti:
Per primo il valore dell'accantonamento per i gestori persone fisiche
o soci di società di persone, dal momento in cui viene trasformato
in "premio vita", usufruisce di una detrazione di imposta pari
al 22% dell'accantonamento (fino ad un limite massimo di 2,5 milioni per
anno). In altre parole, un gestore che in un determinato anno ottenga
un accantonamento di 1.500.000 di lire ed abbia un reddito di 32.000.000
di lire, anziché pagare 510.000 lire di tasse sul bonus ne pagherà
solamente 180.000 con un risparmio ben 330.000 lire di tasse.
Il capitale liquidato al momento della cessazione dell'attività,
poi, anziché entrare nel reddito dell'anno (incrementando quindi
i ricavi ed innalzando la percentuale di tasse da pagare) è soggetto
ad una imposta a titolo definitivo pari al 12,50%. Tenga poi presente
che, nel caso si superino i dieci anni di accantonamento, c'é una
ulteriore riduzione dell'imposta dello 0,25% per ogni anno superiore ai
dieci.

A chi è destinata la
"convenzione di capitalizzazione"?
La "convenzione di capitalizzazione" è destinata a tutti
i Gestori che aderiranno a CIPREG.

Come è organizzata la
convenzione?
E' un unico contratto (collettivo per poter ottenere tutti i vantaggi
rispetto alle normali polizze assicurative); all'interno della polizza
esiste una posizione per ogni gestore (società) che ha aderito.
Ogni posizione capitalizza il Bonus che verrà versato (tutto quanto
è maturato fino alla data dell'adesione e gli accantonamenti futuri).

Come viene investito il Bonus?
Le compagnie assicuratrici investono il Bonus nelle loro "Gestioni
Speciali" ed ogni anno riconoscono ad ogni posizione assicurativa
una rivalutazione pari al 95% del rendimento ottenuto.

Quanto rende questo tipo di
investimento?
Il 95% del rendimento di VITATTIVA UNIPOL (la compagnia delegataria) negli
ultimi anni è stato il seguente:
anno 1991 12,87%
anno 1992 12,91%
anno 1993 12,63%
anno 1994 11,27%
anno 1995 11,17%
anno 1996 11,17%
anno 1997 9,24%
anno 1998 7,49%
anno 1999 5,87%
anno 2000 5,36% * - 6,27% **
anno 2001 4,70% * - 5,36% **
anno 2002 4,49% * - 4,61% **
anno 2003 4,91% * - 5,01% **
* Tasso di rivalutazione applicato ai versamenti effettuati
sino al 31/10/2000.
** Tasso di rivalutazione applicato ai versamenti effettuati
dal 01/11/2000.
Si rende noto che, la gestione assicurativa nell'esercizio
2003 ha consentito di ottenere rivalutazioni superiori a quella dei BOT
a 12 mesi del medesimo periodo, per una quota percentuale pari a + 122,16%
* e + 122,70% **.
I "Certificati di posizione assicurativa" (riportanti
i conteggi inerenti l'applicazione dei tassi di rivalutazione sopra indicati)
verranno inviati nel consueto periodo di giugno/luglio al fine di indicare
anche l'ultimo versamento emesso contrattualmente, relativo al Bonus maturato
nell'anno 2003 che le Compagnie Petrolifere si apprestano a trasferire
in questo periodo.

Come cresce il capitale del
Gestore?
Il capitale "depositato" nella posizione assicurativa del Gestore
in attività aumenta nel tempo con le caratteristiche del "montante
finanziario" (Bonus versato più rivalutazioni riconosciute
che a loro volta entrano a far parte del capitale - esempio: se oggi ho
100 lire di bonus ed il mio rendimento è pari al 9% nel secondo
anno il mio capitale diventa 109 lire (100+9) su cui verranno calcolati
i nuovi interessi).

Quando posso chiedere la liquidazione
del capitale?
Al momento della cessazione dell'attività il Gestore può
chiedere la liquidazione del capitale maturato che gli verrà messo
a disposizione immediatamente (entro 30 giorni dalla ricezione e verifica
della documentazione). In alternativa, dal momento di cessazione dell'attività
il Gestore, previa comunicazione al CIPREG da effettuarsi su appositi
moduli, potrà richiedere di mantenere la posizione assicurativa
aperta per tutto il tempo che vorrà prima di chiedere la liquidazione
del capitale maturato che, per tutto quel periodo, avrà continuato
a rivalutarsi.

Dal punto di vista fiscale cosa
succede?
Come nel passato, la Società Petrolifera Concessionaria accantona
nell'anno il Bonus e comunica al Gestore (società) l'importo corrispondente;
sul Bonus che matura ogni anno il Gestore paga le tasse (IRPEF, IRPEG,
ILOR) ma con la formula assicurativa la Società Petrolifera Concessionaria,
alla fine dell'anno, versa ad UNIPOL l'importo del Bonus in nome e per
conto del Gestore (società).
UNIPOL quando incassa il Bonus deve versarne il 2,5% allo Stato a titolo
di imposta. Al momento della liquidazione del capitale, però, UNIPOL
applica un'imposta massima del 12,5% (che versa allo stato) soltanto sugli
interessi (rendimenti che il Bonus ha maturato sulla polizza) e, così,
sul capitale ricevuto il Gestore non dovrà versare più alcuna
imposta.

A chi è destinata la
"convenzione per posizioni individuali"?
La "convenzione per posizioni individuali" è destinata
ai Gestori Persone Fisiche o Soci di Società di Persone la cui
Società ha già aderito al CIPREG attraverso la convenzione
di capitalizzazione.

Come è organizzata la
convenzione?
E' un unico contratto di assicurazione collettiva sulla vita nel quale
esiste una posizione assicurativa individuale intestata ad ogni persona
fisica che ha aderito. Ogni posizione capitalizza il Bonus che verrà
versato (tutto quanto è maturato fino alla data dell'adesione e
gli accantonamenti futuri).

Questa convenzione è
più vantaggiosa dell'altra?
Questa convenzione è un prodotto assicurativo vantaggioso perché
consente:
* una buona redditività:
* la certezza della prestazione:
* un risparmio fiscale ogni anno (fino a lire 550.000 se il bonus versato
in assicurazione è pari a lire 2.500.000).

Come viene investito il Bonus?
Le compagnie assicuratrici investono il Bonus nelle loro "Gestioni
Speciali" ed ogni anno riconoscono ad ogni posizione assicurativa
una rivalutazione pari al 95% del rendimento ottenuto.

Quanto rende questo tipo di
investimento?
Il 95% del rendimento di VITATTIVA UNIPOL (la compagnia delegataria) negli
ultimi anni è stato il seguente:
anno 1991 12,87%
anno 1992 12,91%
anno 1993 12,63%
anno 1994 11,27%
anno 1995 11,17%
anno 1996 11,17%
anno 1997 9,24%
anno 1998 7,49%
anno 1999 5,87%
anno 2000 5,36% * - 6,27% **
anno 2001 4,70% * - 5,36% **
anno 2002 4,49% * - 4,61% **
anno 2003 4,91% * - 5,01% **
* Tasso di rivalutazione applicato ai versamenti effettuati
sino al 31/10/2000.
** Tasso di rivalutazione applicato ai versamenti effettuati
dal 01/11/2000.
Si rende noto che, la gestione assicurativa nell'esercizio
2003 ha consentito di ottenere rivalutazioni superiori a quella dei BOT
a 12 mesi del medesimo periodo, per una quota percentuale pari a + 122,16%
* e + 122,70% **.
I "Certificati di posizione assicurativa" (riportanti
i conteggi inerenti l'applicazione dei tassi di rivalutazione sopra indicati)
verranno inviati nel consueto periodo di giugno/luglio al fine di indicare
anche l'ultimo versamento emesso contrattualmente, relativo al Bonus maturato
nell'anno 2003 che le Compagnie Petrolifere si apprestano a trasferire
in questo periodo.

Come cresce il capitale del
Gestore?
Il capitale "depositato" nella posizione assicurativa del Gestore
in attività aumenta nel tempo con le caratteristiche del "montante
finanziario" (Bonus versato più rivalutazioni riconosciute
che a loro volta entrano a far parte del capitale - esempio: se oggi ho
100 lire di bonus ed il mio rendimento è pari al 9% nel secondo
anno il mio capitale diventa 109 lire (100+9) su cui verranno calcolati
i nuovi interessi).

Quando posso chiedere la liquidazione
del capitale?
Al momento della cessazione dell'attività il Gestore può
chiedere la liquidazione del capitale maturato che gli verrà messo
a disposizione immediatamente (entro 30 giorni dalla ricezione e verifica
della documentazione). In alternativa, dal momento di cessazione dell'attività
il Gestore potrà far passare tutto il tempo che vorrà prima
di chiedere la liquidazione del capitale maturato che, per tutto quel
periodo, avrà continuato a rivalutarsi.
In questo caso, però, il Gestore (persona fisica o socio di società
di persone) al momento della cessazione dell'attività per pensionamento
può scegliere, in alternativa al capitale una rendita vitalizia
che si rivaluta tutti gli anni e che può essere reversibile.

Dal punto di vista fiscale cosa
succede?
Come nel passato, la Società Petrolifera Concessionaria accantona
nell'anno il Bonus e comunica al Gestore (società) l'importo corrispondente;
sul Bonus che matura ogni anno il Gestore paga le tasse (IRPEF) ma con
la formula assicurativa la Società Petrolifera Concessionaria,
alla fine dell'anno, versa ad UNIPOL l'importo del Bonus in nome e per
conto del Gestore.
Aderendo alla convenzione per posizioni assicurative individuali, però,
per ogni versamento in polizza del Bonus, il Gestore ha diritto ad una
detrazione di imposta pari al 22% dello stesso. Va precisato, però,
che il risparmio fiscale massimo consentito dalla legge può essere
di lire 550.000 l'anno (22% di 2,5 milioni), per cui nel limite di 550.000
lire rientrano anche le detrazioni per altre eventuali assicurazioni vita
ed infortuni stipulate personalmente dal Gestore.
UNIPOL quando incassa il Bonus deve versarne il 2,5% allo Stato a titolo
di imposta. Al momento della liquidazione del capitale, però, UNIPOL
applica un'imposta massima del 12,5% (che versa allo stato) soltanto sugli
interessi (rendimenti che il Bonus ha maturato sulla polizza) e, così,
sul capitale ricevuto il Gestore non dovrà versare più alcuna
imposta.
Tra l'altro, in caso di decesso del Gestore con questa convenzione il
capitale liquidabile agli eredi è esente da qualsiasi importo (IRPEF
e tassa di successione).

Cosa devo fare per aderire al
CIPREG?
Il primo passo, per aderire a CIPREG, è accertarsi di aver ricevuto
il materiale illustrativo e le schede di adesione che la Società
Petrolifera Concessionaria avrà già avuto cura di InviarLe.
Nel caso non fosse in possesso della suddetta documentazione, potrà
richiederla alla propria Società Petrolifera Concessionaria o scaricarla
direttamente dal sito di CIPREG.
Non verranno prese in considerazione le richieste predisposte su modulistica
non conforme a quella stabilita dal Fondo.

Di quali informazioni devo essere
in possesso prima di iniziare la procedura di adesione?
Procurata l'apposita modulistica Lei deve aver chiara in mente la tipologia
di Gestore a cui appartiene; ovvero se Lei è un gestore che opera
come Impresa individuale, oppure se rappresenta una Società di
persone (Società in accomandita semplice - S.a.s., Società
in nome collettivo - S.n.c., Società di fatto - S.d.f) o piuttosto,
se rappresenta una Società di capitale (Società per azioni
- S.p.A., Società a responsabilità limitata - S.r.l.).

Ci sono, quindi, diverse modalità
di adesione?
Certamente!
A seconda del tipo di azienda, a cui fa riferimento il Gestore, ci sono
delle scelte obbligate e/o diverse opzioni.

Nel caso di una " Ditta
individuale " quali sono le scelte disponibili?
Se il gestore opera come "Ditta individuale" può optare
in alternativa:
- o per la "convenzione per posizioni assicurative individuali";
- o per la "convenzione di capitalizzazione".
- Conviene decisamente aderire alla "convenzione
per posizioni assicurative individuali" perché risulta la
più vantaggiosa da molti punti di vista, non ultimo quello fiscale.
In questo caso va utilizzato l'allegato E/1, compilato in ogni sua parte
(attenzione alla data e alla firma) e restituito alla Società petrolifera
concessionaria.
- Nel caso il gestore optasse per la "convenzione
di capitalizzazione" deve essere utilizzato, invece, l'allegato D,
compilato in ogni sua parte (attenzione alla data e alla firma) e restituito
alla Società petrolifera concessionaria.

Per una " Società
di Capitale " quali sono, invece, le modalità di adesione?
Nel caso di Società per azioni - S.p.A. o di Società a responsabilità
limitata - S.r.l., l'unica possibilità offerta è quella
di aderire alla "convenzione di capitalizzazione".
Si deve, quindi, ricorrere all'allegato D, compilato in ogni sua parte
(attenzione alla data e alla firma) e restituito alla Società petrolifera
concessionaria.

Nel caso di una " Società
di Persone " quali sono le scelte disponibili?
Se il gestore opera come Società in accomandita semplice - S.a.s.,
Società in nome collettivo - S.n.c., o come Società di fatto
- S.d.f, può optare in alternativa:
- per la "convenzione per posizioni assicurative
individuali";
- Conviene, anche in questo caso, aderire alla "convenzione
per posizioni assicurative individuali" perché risulta la
più vantaggiosa da molti punti di vista, non ultimo quello fiscale.
In questo caso va utilizzato l'allegato E/2, compilato in ogni sua parte
(attenzione alla data e alla firma) e restituito alla Società petrolifera
concessionaria.

Quali sono le prestazioni che
possono essere erogate dal Fondo?
In caso di liquidazione, sarà possibile optare per un capitale
"una tantum" o per una rendita vitalizia.

Quando può venire liquidato
il capitale?
Entro quanto tempo viene liquidato al gestore?
Il capitale può essere liquidato in qualsiasi momento il gestore
cessi la propria attività e viene messo a disposizione del gestore
stesso entro e non oltre 30 giorni dalla richiesta di liquidazione.

In caso di rendita, chi è
il beneficiario, solo il gestore o anche il coniuge?
La rendita può, a scelta del gestore, essere vitalizia e reversibile
o meno al coniuge oppure può venire pagata per un periodo fisso
di 5 o 10 anni.
A parità di capitale maturato, ovviamente, il valore della rendita
cambia caso per caso ed il calcolo potrà venire effettuato, su
richiesta, nel momento della richiesta di liquidazione.

Nel caso scegliessi la rendita
invece del capitale, quali tasse devo pagare?
Anche in questo caso il vantaggio fiscale è evidente: la rendita
viene tassata solamente per il 60% dell'ammontare. In altre parole, a
fronte di una rendita nell'anno pari a 10.000.000 di lire, il valore da
mettere nella dichiarazione dei redditi è solo di 6.000.000 di
lire.

In caso di morte del gestore,
a chi va il capitale maturato?
Alle persone designate dal gestore, in caso abbia espressamente indicato
dei nomi, oppure agli eredi legittimi o testamentari in caso di mancata
designazione di un beneficiario.

Ma nel caso io muoia, che tasse
devono pagare i miei eredi?
Nessuna, perché la gestione assicurativa scelta dal CIPREG garantisce,
in caso di premorienza, l'esenzione da imposte IRPEF e tassa di successione.

Quali sono i vantaggi fiscali?
I vantaggi fiscali della gestione assicurativa del bonus attraverso il
CIPREG sono molti. Per primo il valore dell'accantonamento per i gestori
persone fisiche o soci di società di persone, dal momento in cui
viene trasformato in "premio vita", usufruisce di una detrazione
di imposta pari al 22% dell'accantonamento (fino ad un limite massimo
di 2,5 milioni per anno). In altre parole, un gestore che in un determinato
anno ottenga un accantonamento di 1.500.000 di lire ed abbia un reddito
di 32.000.000 di lire, anziché pagare 510.000 lire di tasse sul
bonus ne pagherà solamente 180.000 con un risparmio ben 330.000
lire di tasse. Il capitale liquidato al momento della cessazione dell'attività,
poi, anziché entrare nel reddito dell'anno (incrementando quindi
i ricavi ed innalzando la percentuale di tasse da pagare) è soggetto
ad una imposta a titolo definitivo pari al 12,50%. Tenga poi presente
che, nel caso si superino i dieci anni di accantonamento, c'é una
ulteriore riduzione dell'imposta dello 0,25% per ogni anno superiore ai
dieci.
(Vedi Art. 13 del Decreto Legislativo 18 febbraio 2000, n. 47)

Se, nel caso di liquidazione,
scegliessi la rendita invece del capitale, quali tasse devo pagare?
Anche in questo caso il vantaggio fiscale è evidente: la rendita
viene tassata solamente per il 60% dell'ammontare. In altre parole, a
fronte di una rendita nell'anno pari a 10.000.000 di lire, il valore da
mettere nella dichiarazione dei redditi è solo di 6.000.000 di
lire.

Ma nel caso io muoia, che tasse
devono pagare i miei eredi?
Nessuna, perché la gestione assicurativa scelta dal CIPREG garantisce,
in caso di premorienza, l'esenzione da imposte IRPEF e tassa di successione.

|